CORAGGIO COMPAGNI, IL PEGGIO STA PER PASSARE…

Il Governo è in fase terminale. Se Dio vuole, si voterà a marzo con il porcellum e addio alle dispute in redazione (sarà meglio il porcellum o il mattarellum?). Grazie alla chiesa cattolica, alle agenzie di rating, a Confindustria, alla BCE, ai mercati e via elencando (sempre a destra). Saranno soddisfatti Vendola e i suoi alleati nordestini con aderenze al centro (italia). E anche chi, nel Manifesto, ha cercato di spacciare la mobilitazione del 15 ottobre quale sostegno all’alternativa. Possiamo dirci in tutta franchezza che in Italia la risposta “politica” alla crisi finanziaria del capitale mondiale è molto debole e che i tentativi finora messi in atto di creare una coalizione sociale tra i soggetti che la crisi la subiscono sono miseramente falliti? Forse è il caso di interrogarsi: esistono davvero soggetti sociali interessati al cambiamento oppure hanno ragione quei sociologi che indicano un paese stanco, vecchio e in qualche modo “garantito”? E se consistenti soggetti sociali esistono davvero, su cosa e come ci si mette insieme? Le elìte di partito e di movimento hanno fallito e, tuttavia, continuano ad avere il pallino in mano. Ciò che riescono a produrre sono solo vaghe, e aggiungerei modaiole, “proposte e parole d’ordine, dal ‘comune’ all’evergreen ‘reddito di cittadinanza’”. Qualcuno si spinge fino alle porte del governo, perché per salvare l’Europa bisogna salvare l’Italia. Qualcun altro vorrebbe spingersi solo fino alle porte del Parlamento, perché con tre o quattro onorevoli il movimento rivoluzionario italiano potrà finalmente rinascere. Secondo me non si sfugge: ora più che mai c’è bisogno di un vero cervello collettivo che faccia analisi e proposte praticando modalità di relazione e di decisione efficaci e democratiche. Se pensiamo alla pluralità dei soggetti che hanno proposto appelli per il 15 ottobre non possiamo che prendere atto della loro parzialità, della loro capacità di escludere piuttosto che di unire. D’altra parte i Wu Ming segnalano la necessità emergente di uno spazio di discussione “senza bandiere”. Creiamolo dapprima sulla rete questo luogo e non è detto che esso, autoconvocato, non diventi anche fisico.

Chieti, 26 Ottobre 2011                                                                Isidoro Malandra

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.